Info, news e approfondimenti sullo stress lavoro correlato

Gestione stress lavorativo: il caso Ikea

Ikea si è da tempo affermata come realtà aziendale all’avanguardia sul fronte dell’organizzazione interna e della gestione dei collaboratori.
Sotto molti aspetti i metodi di organizzazione manageriale dell’azienda svedese possono rappresentare un esempio positivo di gestione delle risorse umane che tenga lontani i rischi da stress lavorativo.
Il concept di Ikea sulla gestione del personale è descritto nel “working with people”, una guida operativa ispirata a diverse teorie psicologiche. In questo documento si parte da un presupposto imprescindibile: la persona prima di tutto.

Valutare l’opinione dei propri dipendenti è il primo step per la realizzazione di un ambiente lavorativo sereno, che non crei situazioni di disagio psicologico o di stress. Per questo sono state condotte diverse interviste tra i dipendenti per comprenderne eventuali desideri o problematiche.

Vediamo quali sono le principali linee guida della gestione dei dipendenti Ikea:

  • L’aspetto della sicurezza sul posto di lavoro è una delle prime preoccupazioni dell’azienda. Gli standard di sicurezza applicati sono molto rigorosi e un vero e proprio reparto (Safety) formato da personale specializzato sulla sicurezza sul lavoro si occupa della formazione dei collaboratori Ikea. Figure specifiche come il medico competente e gli altri responsabili controllano costantemente la sicurezza dell’ambiente di lavoro e c’è un costante impegno nel diffondere consapevolezza e cultura della sicurezza per evitare incidenti e infortuni.
  • Il turnover, ovvero il frequente ricambio di risorse umane, è considerata una pratica negativa. L’organizzazione infatti punta molto sulla condivisione della mission aziendale da parte dei suoi collaboratori e, ovviamente, questa è più sentita con l’aumentare della permanenza all’interno dell’azienda.
  • Il salario di alcune fasce di collaboratori (specialisti o manager) è più elevato e spesso legato al raggiungimento di obiettivi. Attraverso il management by objectives, Ikea punta a stimolare le risorse umane anche grazie ad una politica di reward (benefits e percorsi di formazione).
  • La percezione della gerarchia tra i dipendenti è ridotta al minimo e questo è possibile grazie ad una serie di pratiche condivise e a una riduzione delle differenze di status, il modello di leadership Ikea è infatti relazionale e non direttivo. La struttura organizzativa risulta quasi invisibile e si delinea solo una minima differenza tra il management e i collaboratori. Tra le abitudini tese ad annullare la percezione della gerarchia c’è ad esempio l’uso del “tu” a prescindere dal rapporto lavorativo e la divisa comune a tutti i dipendenti Ikea, al di là del ruolo ricoperto. Gli stessi uffici sono comuni, si lavora infatti in open space, fatta eccezione per dei casi particolari dove ad esempio si trattano dati riservati.
  • I manager, a differenza di ciò che capita in altre grandi aziende, non hanno benefits di grande valore e ad esempio le auto (mai di lusso ma funzionali) sono fornite solo ai dipendenti che ne hanno un reale bisogno.

Lavorare in un ambiente sereno, che spinga verso la collaborazione e non verso la competizione, permettere ai dipendenti Ikea di svolgere la propria attività senza rischio di stress e di velocizzare i flussi di lavoro, migliorando al contempo le modalità di approccio dell’azienda nei confronti del cliente che trova, nell’atteggiamento cordiale e positivo del personale un incentivo in più per i suoi acquisti.

Torna a L’Esperto risponde

Post a Reply