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Riconoscimento della malattia professionale

L’esperto risponde Stress Lavoro.org, in merito a una domanda di un utente al quale sono stati riconosciuti da una commissione medica problemi di stress lavoro correlato.
In seguito a ulteriori accertamenti la convalida e la decisione di evitare che il lavoratore operasse sul campo.
Tale decisione tuttavia sembra aver ulteriormente stressato il lavoratore fino a farlo sentire poco utile nelle sue attività lavorative.
Precisando che il primo consiglio che è necessario dare a tutti coloro che ci scrivono è di rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia o al proprio avvocato, abbiamo tuttavia ritenuto utile rispondere alla domanda dell’utente: cosa devo fare?

L’esperto risponde
Il riconoscimento della malattia professionale da parte della commissione medica comporta per il lavoratore, oltre alle prestazioni sanitarie, l’indennizzo per la conseguente inabilità lavorativa (in questo caso si presume temporanea visto lo spostamento all’interno della stessa unità lavorativa).
Posta l‘impossibilità del lavoratore di presentare ricorso all’Inail in quanto già trascorso  il termine prescrizionale di 3 anni dalla manifestazione della malattia professionale (diagnosi medica del 2000 e del 2003), a meno che non abbia presentato qualsiasi atto di messa in mora volto ad interromperla, l’unica via percorribile per l’assicurato/lavoratore sembra  l’azione giudiziaria davanti al giudice del lavoro sulla richiesta di risarcimento danni, sotto il profilo di danno biologico (alla salute), ricorrendone già i presupposti: perizia medica accertante la malattia professionale e percentuale di invalidità riconosciuta dall’Istituto assicurativo.
Presentato il ricorso, il lavoratore deve armarsi di buona pazienza per aspettare i tempi della giustizia, con la speranza che la situazione non comporti un’ ulteriore aggravio delle condizioni psichiche del paziente.

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