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Stress sul lavoro: il caldo lo fa aumentare

Durante l’estate sono molte le accortezze che bisogna prendere per rendere gli ambienti di lavoro sani e sicuri. A partire dal sistema di climatizzazione che deve garantire un minimo sbalzo di temperatura tra interno ed esterno, un altro aspetto fondamentale che si manifesta con l’arrivo del caldo è lo stress.

Le temperature elevate danneggiano l’organismo in diversi modi. Una delle cause maggiori di stress che si ripercuote poi sul luogo di lavoro è la mancanza di riposo durante le ore notturne. D’estate, infatti, le ore del sonno sono spesso tormentate a causa delle temperature troppo elevate e questo si ripercuote sul fisico dell’individuo, che il giorno dopo si ritrova a dover affrontare una giornata di lavoro.

Tra i sintomi legati alla mancanza di riposo durante la notte, si registrano maggiormente lo stress sul lavoro e l’irritabilità. Come afferma Raffaele Felaco, presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania, “il caldo crea uno stato di disagio psicofisico capace di influire negativamente sulle performance professionali dell’individuo“.

Questo – continua ancora Felaco – succede perché a causa dell’elevata temperatura non si riesce a riposare bene. Si pensa di dormire durante la notte, ma in effetti il corpo non riposa. La conseguenza è che il giorno dopo si va comunque a lavorare, ma con un alto tasso di irritabilità che culmina con un atteggiamento negativo nei confronti del lavoro da svolgere e dei colleghi“.

Il rischio maggiore lo corrono soprattutto i lavoratori che svolgono la propria mansione in ambienti chiusi. La conseguenza di tutto questo si concretizza con le vertigini, il mal di testa, l’irritabilità e la nausea.