Il nuoto come arma per combattere lo stress e l’ansia

Il nuoto fa bene al fisico, ma anche al cervello. È noto ai più che nuotare aiuta a mantenersi in forma e a costruire un fisico sano e asciutto. Non tutti sanno, però, che passare qualche ora in piscina aiuta a liberare la mente e a combattere forme di stress e ansia legati al ritmo frenetico della nostra vita.

Lo stress correlato al lavoro e l’ansia di non riuscire a rispettare tutti gli impegni della giornata potrebbero presto degenerare e trasformarsi in qualcosa di più grave e cronico, fino ad arrivare ad una vera e propria forma di depressione. Il nuoto, tra tutti gli sport, è quello che riesce ad intervenire meglio su questa patologia, portando l’individuo ad una situazione di calma e serenità.

Per combattere lo stress attraverso il nuoto, è importante innanzitutto approcciarsi a questo sport in maniera serena. Nuotare, infatti, non significa necessariamente mirare a diventare dei campioni. Meglio se lo si fa senza caricarsi di obiettivi e prospettive che potrebbero non avverarsi mai ed essere un’ulteriore causa di stress. È buona norma, dunque, recarsi in piscina a mente libera, quando la giornata lavorativa è conclusa e quando non si hanno altri impegni imminenti. Evitiamo, quindi, di allenarci durante la pausa pranzo o prima di raggiungere il posto di lavoro.

Anche l’ambiente è importante. Un luogo familiare e confortevole migliora lo stato d’animo e permette di approcciare all’attività fisica in maniera più serena e distesa. Avere la compagnia giusta in un ambiente che non ci è nuovo ci aiuta a liberare la mente e a concentrarci solo sull’attività che intendiamo svolgere. Infine, l’acqua in cui siamo immersi ci permette di praticare attività sportiva con uno sforzo indiretto, senza sentire quindi il peso della fatica. A tutto vantaggio del nostro fisico e della nostra salute mentale!