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Sanzioni omessa valutazione del rischio

Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato nel DVR è necessario che il datore di lavoro sia a conoscenza non solo degli obblighi in relazione allo stressa a lavoro ma anche delle eventuali sanzioni a cui si va incontro in caso di illecito e soprattutto è necessario chiarire cosa esattamente è dichiarato illegale nell’ambito della valutazione dello stress nei luoghi di lavoro.

Come prima cosa l’omissione stessa della valutazione dello stress nella compilazione del DVR comporta il rischio del pagamento di una sanzione che va da un minimo di 2,500 euro fino ad un massimo di 6,400. Nei casi più gravi è previsto l’arresto da 3 a 6 mesi. Una sanzione del genere viene applicata anche nei casi in cui la redazione del Documento di valutazione dei rischi da stress avviene ma senza l’effettiva presenza del RSPP e del medico competente.

La redazione di un DVR  incompleto, dove mancano le opportune misure di prevenzione necessarie o il programma delle varie procedure da mettere in atto e dove non sono riportati i riferimenti dei ruoli all’interno dell’organizzazione che hanno il dovere di provvedere alla redazione del DVR stesso, secondo quanto previsto dall’art.28, comma 2 lett. b,c, d,  del Dlgs n. 81/2008. Nel caso in cui ad un controllo nel documento di valutazione dei rischi dovessero presentarsi tali mancanze è prevista una sanzione che ammonta ad una cifra compresa tra i 2,000 ed i 4,000 euro.

Altro possibile caso di sanzione sullo stress lavoro correlato è l’assenza nel DVR della relazione dove per legge è obbligatorio riportare quali sono stati i criteri di valutazione utilizzati nell’analisi della valutazione del rischio stress lavoro correlato e quali sono le mansioni che possono esporre i lavoratori al rischio di stress. In questo caso secondo quanto riportato dall’ art. 55 comma 4, del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro la pena prevista è un’ammenda che oscilla tra i 1,000 ed i 2,000 euro in base alla gravità della mancanza.

Infine anche la mancata consultazione dell’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) nella redazione del Documento di valutazione del rischio stress può essere motivo di sanzione, l’art.29, comma 2 del Dlgs n. 81/2008 prevede una sanzione economica da euro 2.000 a 4.000.

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